Ravioli del plin agli arrosti
Plin vuol dire pizzicotto: è il gesto con cui il raviolo si chiude fra due dita, uno per uno, e da quel gesto prende il nome tutta la famiglia.
Dentro c'è la cucina di recupero delle Langhe, cioè gli arrosti del giorno prima che invece di finire freddi nel piatto finiscono in un raviolo piccolo abbastanza da mangiarne venti senza accorgersene.
Ingredienti e allergeni
Pasta fresca all'UOVO (45%): FARINA DI GRANO TENERO tipo 0 (origine grano: Italia), FARINA DI SEMOLA DI GRANO DURO (origine grano: Italia), UOVA fresche pastorizzate da allevamenti a terra (origine Italia) 20%, acqua. Ripieno (55%): arrosto di bovino adulto (41% del ripieno, anteriore di bovino adulto di razza Fassona piemontese, origine Piemonte), arrosto di suino (28% del ripieno, anteriore di suino origine italiana), scarola, ALBUME, spinaci, GRANA PADANO DOP (LATTE, sale, caglio, lisozima da UOVO), pangrattato (FARINA DI GRANO TENERO tipo 0, lievito di birra, sale), fibre vegetali (fiocchi di patate, amido, crema di riso), VINO bianco (contiene SOLFITI), soffritto (cipolle, carote, SEDANO), olio di oliva, sale, rosmarino, aglio, pepe, noce moscata. Sfarinato con farina di riso.
Nel formato da 1 kg le proporzioni del ripieno sono diverse: arrosto di suino 53%, arrosto di bovino adulto 17,3%.
Allergeni: uova, glutine (grano), latte (Grana Padano DOP), sedano, solfiti e anidride solforosa
Come si usa
Si cuociono in un minuto e mezzo in acqua salata.
Conservazione
In frigorifero, fra 0 e 4 °C. Alla consegna resta almeno il 70% della vita del prodotto. Da consumare entro la data in etichetta.