Colline e vigne del Piemonte, un borgo sul crinale

e-Commerce Contadino

Chi siamo

Facciamo incontrare chi coltiva e chi sceglie.
Tutto qui. E non è poco.

Da dove nasce Convivium

Sono cresciuto in un paese piccolo del Canavese.

A 17 anni conoscevo un contadino del posto. Uno di quelli che facevano le cose come si facevano una volta. Poche vacche, le sue tome, le sue uova. Roba buona davvero, non "buona per dirlo".

Le superiori le facevo a Torino. Un giorno ho pensato che potevo portare lì i suoi prodotti. Non al mercato, non in un negozio: a scuola. Ai miei compagni, ai professori, perfino alla dirigente.

È iniziata così. Salivo in macchina, riempivo lo zaino e qualche cassetta, e arrivavo in classe con le uova.

Non chiedevo poco. Chiedevo quello che valevano.

E la cosa che mi è rimasta dentro è la faccia delle persone quando assaggiavano. Tornavano. Mi chiedevano quando salivo di nuovo. La dirigente ordinava ogni settimana, i professori mi fermavano in corridoio. Pagavano volentieri, anche più di quanto pagavano al supermercato, perché sapevano cosa stavano comprando. E da chi.

Senza saperlo, in mezzo alle aule, avevo fatto una cosa semplice: avevo preso un prodotto che in Canavese era ordinario e l'avevo portato dove diventava prezioso. Avevo tolto la distanza.

Poi mi sono laureato in finanza. Ho lavorato in Svizzera nel wealth management, poi a Milano in una boutique di corporate finance. Mi è servito tutto quel giro per tornare lì e dirmi una cosa sola: era già vero allora.

La qualità ha un mercato. Le persone vogliono sapere chi produce quello che mangiano. E quando glielo racconti davvero, sono contente di pagare il giusto.

Convivium è il modo in cui sto rifacendo, in grande, quello che facevo nei corridoi del liceo. Sceglierli uno a uno. Raccontarli bene. Portarli a casa di chi li vuole.

Niente scaffali anonimi. Solo persone che producono cose vere, e altre persone che hanno voglia di mangiarle.

Amedeo Bioletto, fondatore di Convivium

Perché esistiamo

Tra il contadino del Canavese e la tavola di una famiglia di Torino oggi ci sono troppi passaggi.

A ogni passaggio si perde qualcosa. Si perde freschezza. Si perde il margine di chi ha lavorato la terra. Si perde la storia, che è la parte che rende buono un prodotto anche prima di assaggiarlo.

Alla fine chi compra non sa più niente. E chi produce non guadagna più niente.

Per chi produce

Un piccolo produttore fa bene una cosa sola: il suo mestiere. Non ha un ufficio marketing, non ha un magazzino, non ha il tempo di rincorrere i clienti uno a uno. Così resta bravissimo e invisibile.

Noi gli portiamo i clienti e ci occupiamo del resto, dal sito agli incassi alle consegne. Il prezzo lo decide lui.

Per chi compra

Mangiare bene non dovrebbe essere un'impresa. Oggi vuol dire girare tre posti, conoscere qualcuno, avere tempo il sabato mattina.

Noi facciamo arrivare a casa tua quello che sceglieresti se avessi il tempo di andartelo a prendere. Fresco, in catena del freddo 0-4°, con il nome di chi l'ha fatto sopra.

Crediamo in un modo diverso di fare la spesa: più vicino alle persone, più rispettoso della terra.

guarda cosa portano questa settimana →

I nostri impegni

Quattro scelte che ci costano qualcosa. Le teniamo lo stesso.

Il prezzo lo fa chi produce

Il produttore decide quanto vale il suo lavoro, e il prezzo che vedi è il suo. Noi tratteniamo il 20% per vendere, incassare e seguire gli ordini, e lo diciamo apertamente.

Nessuno sconto strappato a chi si alza alle cinque.

Prepariamo solo ciò che hai già ordinato

Niente scaffale, niente stock, niente resi.

Zero invenduto e zero spreco: quello che parte è già tuo.

Un solo viaggio alla settimana

Tra martedì e mercoledì i produttori portano i loro colli al nostro deposito di Guarene, e da lì parte tutto insieme. Meno chilometri.

E una logistica sostenibile anche per chi produce poco. Così un piccolo può esserci davvero.

La scatola che arriva è la sua

Stiamo cercando un imballaggio all'altezza dei nostri standard di sostenibilità. Finché non lo troviamo, ricevi la scatola originale del produttore.

Quella chiusa da chi ha fatto il prodotto, non da un magazziniere.

I produttori

Logo di Antico Pedaggio

Antico Pedaggio — Guarene, Piemonte

Birrificio Granda

Birrificio Granda — Lagnasco (CN), Piemonte

Buongustaio Piemonte

Buongustaio Piemonte — Santena (TO), Piemonte

Logo di La Granda

La Granda — Genola (CN), Piemonte

Logo di Langa Spirit, distilleria artigianale di Diano d'Alba

Langa Spirit — Diano d'Alba (CN), Piemonte

Logo di Pasté, officina di pasta fresca a Bra

Pasté — Bra (CN), Piemonte

Mappa del Nord Italia con le zone dei produttori in Piemonte: Torino, Cuneo, Asti, Alessandria e Langhe

Qui lavorano i nostri produttori.

Sono pochi, in partenza.

Stanno nel Roero, nelle Langhe, nel Saluzzese e nel Torinese. Alcuni sono vicini di casa tra loro, e si sente: c'è un pezzo di Piemonte che si riconosce nel gusto.

Li abbiamo scelti uno a uno insieme alla rete Slow Food, che da quarant'anni difende esattamente questa idea: che il cibo buono sia anche pulito e giusto. Non abbiamo pubblicato un bando e aspettato le candidature. Siamo andati a trovarli, abbiamo assaggiato, abbiamo chiesto come lavorano e perché.

Ogni prodotto racconta una storia vera, fatta di mani, stagioni e scelte consapevoli.

Di ognuno sappiamo il nome, il paese e l'indirizzo. E ogni settimana li vediamo arrivare al deposito con i loro colli.

Sono pochi, lo sappiamo. Sono pochi apposta. Preferiamo aggiungerne uno alla volta, quando siamo sicuri, piuttosto che riempire un catalogo.

Mani, storie e tecnologia. È così che si coltiva il futuro.

Il futuro si coltiva insieme

Convivium funziona se funziona per tutti e due: per chi lavora la terra e per chi si siede a tavola. Ogni ordine è una spesa, certo. Ma è anche un produttore che tiene aperto, un campo che resta coltivato, un mestiere che passa avanti.

Sostieni chi produce e ricevi a casa cibo fresco.

Comincia da qui.

Sei un produttore piemontese e ti riconosci in quello che hai letto? Scrivici, ci fa piacere conoscerti. → raccontaci di te